magic Nara

Nara, la meta di oggi, è una piccola e raccolta cittadina posta a poco meno di 35km a sud est di Kyoto.

Anch’essa ex capitale imperiale ai tempi del VIII secolo, risulta famosa ai più per lo splendido parco che copre tutta la zona est della città, caratterizzato dalla presenza di numerosissimi cervi allo stato libero.

Proprio alla scoperta del parco si è orientata la nostra giornata. Giunti a Nara che erano da poco passate le 11, dopo circa un’ora di JR direttamente da Kyoto, ci siamo incamminati verso la regione verde percorrendo una simpatica via di negozietti e ristorantini locali.

Prima di entrare nel parco ci siamo però imbattuti nell’enorme pagoda a 5 piani del Kōfuku-ji, un complesso templare buddista, patrimonio dell’UNESCO, costruito nell’allora tenuta della nobile famiglia Fujiwara. Insieme ad altri due edifici, la pagoda è l’unica parte rimasta del glorioso complesso, ed essa, alta circa 50 metri, è la seconda pagoda più alta di tutto il Giappone dopo quella del tempio Tō-ji di Kyoto.


Entrati all’interno delle aree verdeggianti del parco siamo da subito stati letteralmente assaliti da gruppi di piccoli cervi in cerca di crackers che vengono tradizionalmente venduti ai turisti in dei chioschetti nei viali per nutrire gli animali.

I cervi si dimostrano talvolta molto rispettosi ma talaltre insistenti e un po’ aggressivi, soprattutto se nelle vicinanze ci sono altri esemplari che possano minacciare il loro pasto.


Usciti illesi dai branchi di animali, che anzi, si sono mostrati disponibili alle nostre miriadi di foto, ci siamo diretti verso il tempio piú importante del parco nonché di tutta la città: il Tōdai-ji.

Il padiglione principale è il più grande edificio in legno del mondo, per costruirlo ci vollero più di 15 anni, e racchiude al suo interno il Daibitsu, statua bronzea alta 15 metri del Grande Buddha.


Via da lì ci siamo spinti verso l’ultima tappa del nostro giro all’interno del parco, ovvero la visita al santuario Kasuga Taisha. La sua peculiarità sono le 1000 magnifiche lanterne in bronzo appese alle gronde esterne; esse vengono accese due volte l’anno per le feste di mantoro (letteralmente 10.000 lanterne) che si tengono il 3 febbraio e a metà agosto.

Terminato il nostro giro ci siamo incamminati verso la stazione per fare ritorno a Kyoto e rientrare in hotel, dove abbiamo sistemato le valigie per il check-out di domattina e ci siamo sistemati per una veloce cena nei pressi dell’hotel dove abbiamo appreso esserci un ottimo ristorante di sushi servito su nastro.

Molto carino e davvero delizioso; un ottimo modo per concludere la nostra ultima serata giapponese in vista della partenza.

Per domani i piani sono di uscire dall’hotel piuttosto tardi in modo da sfruttare tutte le ore a disposizione per il check-out (dobbiamo lasciare la stanza per le 11) e di avvicinarci all’aeroporto spostandoci a Osaka, dove pensiamo di passare il resto della giornata prima di prendere il volo per Dubai e poi Maldive alle 23:45 (ora giapponese).

Buonanotte!

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