temple run

La giornata di oggi è partita presto, anzi, molto presto! Il treno per Nikko infatti partiva alle 07:30 dal binario 6 della stazione di Shinjuku.

Dopo aver preso una colazione da asporto in un piccolo bar sotterraneo della stazione ci siamo accomodati sul treno che era già in attesa al binario, ai posti noi riservati, che avevamo prenotato con l’aiuto di Ken al nostro arrivo in aeroporto il primo giorno.

Le due ore di viaggio fino a Nikko ci sono servite per organizzare i prossimi giorni e capire gli spostamenti e i mezzi da prendere.

Usciti dalla stazione di Tobu-Nikko, un piccolo paese immerso nella natura a circa 130km a nord di Tokyo, ci siamo da subito incamminati verso la zona ovest, ovvero quella dove sono situate le principali attrazioni, il ponte Shin-kyō e i vari templi buddisti e shintoisti.

Proprio il caratteristico ponte rosso posto sul fiume Daiya-gawa è stato ciò che prima ci si è posto davanti una volta giunti in fondo alla via principale. Secondo la leggenda il ponte sorge nel luogo dove Shōdō Shōnin, sacerdote buddista, aveva attraversato il fiume sul dorso di due enormi serpenti.

Proseguendo poi su per la collina, attraverso un meraviglioso bosco, siamo giunti all’ingresso del Rinnō-ji, tempio della scuola buddista fondato proprio da Shōdo Shōnin. All’interno della grande sala dipinta di rosso siamo stati accolti da tre enormi statue dorate, le due laterali raffiguranti la dea Kannon, una dalle mille braccia e l’altra dalla testa equina, e al centro il Buddha Amida.

Continuando lungo il percorso abbiamo incontrato il santuario Tōshō-gū, affiancato da un’altissima pagoda a cinque piani, il Futarasan-jinja e, dopo una lunga scalinata immersa nel bosco, siamo arrivati al Taiyūin-Reibyō: un complesso costituito da diversi portali e da un santuario nascosto sulla collina.


 

Dopo un veloce pranzo a base di ramen conditi con alghe e uovo fritto, abbiamo deciso di anticipare il rientro a Tokyo che avevamo prenotato per le 16:30 e prendere un treno che ci avrebbe portato ad essere per quell’ora alla stazione di Asakusa.

Asakusa è il quartiere della Tokyo più tradizionale, nonché quello in cui sorge il tempio Senso-ji.

Facendoci strada tra una schiera innumerevole di negozietti e bancarelle di souvenirs, che si attestano sulla Nakamise-dori, siamo giunti fino al suo ingresso principale, caratterizzato da una grande porta, la Hōzō-mon (porta del tesoro) che dà accesso alla corte su cui si affaccia il tempio e una pagoda a 5 piani.

Dopo aver praticato il rito (purificatorio) del lavaggio delle mani siamo ritornati sui nostri passi ripercorrendo la via del bazar in senso contrario e comprando qualche regalo, dopodiché siamo saliti sulla Ginza Line in direzione Shibuya, che avevamo deciso essere la nostra tappa per cena.


 

Qui siamo andati diretti in un piccolo localino poco fuori la stazione con l’obiettivo di assaggiare la rinomata carne di Kobe, manzo giapponese, e sebbene il ristorante fosse quasi al completo, con un po’ di pazienza e opere di convincimento nei confronti del cameriere siamo riusciti a farci dare un tavolo per le 21:00!

Ora siamo rientrati in hotel e dopo una doccia calda ci abbandoneremo tra le coperte.

おやすみ 

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