Tokyo

Eccoci qui, la prima vera e intensa giornata giapponese è volta al termine!

Questa mattina la sveglia è suonata ben presto (considerando l’ora a cui ci siamo addormentati ieri – tra adrenalina e problemi con una valigia inceppata erano quasi le 02:00!) ma poco male, la Tokyo che si risveglia è un paesaggio tanto affascinante quanto il suo lato caotico e cosmopolita.

Dopo una piacevole colazione da Starbuck’s vicino all’hotel è iniziata la nostra lunga passeggiata alla scoperta del parco Shinjuku Goyen prima e del Santuario Meiji poi. Il primo è il giardino più grande e probabilmente più bello di Tokyo: la parte sud ha un’impronta tipicamente giapponese con sentieri serpeggianti, lanterne di pietra, colline e laghetti artificiali e una graziosa casa da tè – Raku Tei. Il secondo, invece, è il più importante santuario shintoista della città, dedicato alle anime dell’Imperatore Mutsuhito e di sua moglie, l’Imperatrice Shōken.

Qui abbiamo eseguito il tipico rituale per attrarre l’attenzione delle divinità che prevede di lanciare delle monete nella scatola di legno posta all’ingresso del santuario e davanti ad esso inchinarsi due volte, battere le mani due volte e poi inchinarsi nuovamente.


Usciti dal parco che circonda il santuario abbiamo proseguito il nostro percorso lungo la famosa via della moda Omotesando, nel quartiere di Harajuku, per poi arrivare nuovamente fino a Shibuya.

Qui abbiamo pranzato in un ristorantino locale dove abbiamo potuto gustare riso, zuppa di miso e un’ottima Gyukatsu, una tipica cotoletta di manzo impanata e fritta che abbiamo potuto cuocere a nostro piacimento su una piccola piastra scaldata da una candela, il tutto all’interno di un ambiente estremamente familiare e raccolto!

Nel pomeriggio, sempre a piedi, ci siamo spinti poi fino a Roppongi Hills, un complesso di grattacieli, scale mobili, giardini e passerelle sospese che racchiude al suo interno un centro commerciale, il museo d’arte moderna Mori e un osservatorio sul quale siamo saliti e da cui è possibile avere una veduta a 360° sull’intera capitale del Giappone.

Scesi da qui abbiamo messo da parte il nostro animo (non proprio) sportivo e abbiamo preso un taxi fino al quartiere di Akasaka. Qui all’estremità meridionale dell’arteria principale, sorge un enorme portale Torii di pietra, oltre il quale si estende un pittoresco tunnel di torii rossi che sale sulla collina fino a Hie Jinja, un santuario dedicato al dio protettore dal demonio.


Terminata la visita ad Akasaka e tramontato ormai il sole su quasi tutta la città, abbiamo fatto ritorno in hotel con l’intenzione di riposarci per poi cenare nei dintorni di Shinjuku.

Tuttavia i nostri propositi si sono infranti contro la nostra stanchezza che ci ha fatti cadere in un sonno profondissimo. Ora sono quasi le 05:00, non riusciamo più a prendere sonno e tra meno di un’ora suona la sveglia per una nuova ed emozionante giornata che ci porterà in treno a visitare la città di Nikko.

Sayonara!

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